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20/01/2026

Detrazioni 2026 per serramenti: cosa cambia e come orientarsi tra Bonus Casa ed Ecobonus.

Nel 2026 restano attive importanti agevolazioni fiscali per chi decide di sostituire serramenti, infissi e finestre in edifici esistenti. Tuttavia, rispetto agli anni precedenti, il quadro normativo presenta alcune modifiche che rendono fondamentale una corretta informazione prima di avviare i lavori. Comprendere quali bonus sono disponibili, quali requisiti rispettare e come gestire la documentazione è essenziale per poter beneficiare delle detrazioni previste.

Le detrazioni disponibili nel 2026
Bonus Ristrutturazioni (Bonus Casa)
Il Bonus Ristrutturazioni consente di detrarre una parte delle spese sostenute per interventi di manutenzione straordinaria e ristrutturazione edilizia, inclusa la sostituzione dei serramenti.
  • Aliquota di detrazione:
    50% per l’abitazione principale;
    36% per seconde case o altri immobili.
  • Limite massimo di spesa: fino a 96.000 euro per unità immobiliare.
  • Ripartizione della detrazione: in 10 quote annuali di pari importo.
Rientrano nel bonus finestre, infissi, portefinestre, persiane, tapparelle, cassonetti e le opere accessorie strettamente collegate all’intervento. Il pagamento deve avvenire tramite bonifico parlante, con l’indicazione corretta dei dati fiscali richiesti.

Ecobonus per il risparmio energetico
L’Ecobonus è dedicato agli interventi finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, tra cui la sostituzione dei serramenti.
  • Aliquota di detrazione:
    50% per la prima casa;
    36% per altri immobili.
  • Limite massimo di spesa: fino a 120.000 euro per unità immobiliare.
Per accedere all’Ecobonus è necessario rispettare specifici requisiti tecnici, in particolare i valori di trasmittanza termica previsti per la zona climatica di riferimento. È inoltre obbligatoria la trasmissione della pratica all’ENEA entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori.

Requisiti tecnici e adempimenti
Per poter usufruire delle detrazioni è indispensabile:
  • utilizzare sistemi di pagamento conformi alla normativa (bonifico parlante);
  • installare serramenti certificati, dotati di marcatura CE e dichiarazione di prestazione;
  • rispettare i limiti di trasmittanza termica previsti;
  • conservare tutta la documentazione tecnica e fiscale;
  • trasmettere la pratica all’ENEA nei casi previsti.
Una gestione non corretta anche di uno solo di questi aspetti può compromettere il diritto alla detrazione.

Conclusione
Le detrazioni fiscali previste per il 2026 in materia di serramenti continuano a rappresentare un’opportunità significativa per intervenire sugli infissi di edifici esistenti, migliorando comfort abitativo ed efficienza energetica. Bonus Ristrutturazioni ed Ecobonus restano gli strumenti principali, seppur con aliquote e requisiti rimodulati rispetto agli anni precedenti. In questo scenario, oltre alla qualità dei prodotti installati, assume un ruolo centrale la scelta di un’azienda seria e preparata, in grado non solo di fornire serramenti conformi alle normative vigenti, ma anche di affiancare il cliente nella corretta gestione delle pratiche necessarie, dalla documentazione tecnica ai passaggi amministrativi richiesti per l’accesso alle detrazioni. Un supporto competente lungo tutto il percorso consente di evitare errori, ritardi o contestazioni, garantendo un intervento efficace e pienamente in linea con le disposizioni fiscali.

Maura Sabatti (Consulente amministrativa)
Bonus Casa e Ecobonus 2026